<b>Addio piccola grande Fiat Punto</b>, l’utilitaria esce di produzione

Ci siamo andati al mare, ci siamo andati a lavoro, al suo interno ci abbiamo litigato e fatto l’amore, ci abbiamo festeggiato anche la vittoria ai mondiali del 2006 con lei. È stata un auto per tutti i giorni a cui, in fondo, ci siamo affezionati: parliamo della Fiat Punto.

Dopo oltre 25 anni e più di nove milioni di esemplari prodotti è arrivato il momento di salutare questo pezzo di storia dell’automobilismo. Il prossimo 11 Agosto, infatti, la produzione del noto modella cesserà in primis per i costi esorbitanti legati alla progettazione delle utilitarie del segmento B oltre ai nostri gusti che sono inevitabilmente mutati facendoci prediligere i modelli crossover, come la Fiat 500 X e la Jeep Renegade ad esempio, entrambe del gruppo Fiat Chrysler.



Ad un passo dalla chiusura del sipario è quindi doveroso ricordare la Fiat Punto. Nata nel 1993 dalla penna di Giorgetto Giugiaro, doveva essere la degna erede della Fiat Uno, altro modello iconico che ha caratterizzato il modo di muoversi degli italiani, dimostrando un’ambizione senza eguali nell’essere un auto economicamente accessibile ma con caratteristiche estetiche all’avanguardia e motori all’altezza delle aspettative. I mitici ed indistruttibili motori Fire da 1.1 o 1.3 litri principalmente seguiti solo nel 1997 dalle motorizzazioni Diesel.

Tre le generazioni susseguitesi in questo quarto di secolo, ognuna con i propri modelli caratteristici: della prima serie ricorderemo la Cabrio del 1994, disegnata da Bertone, sogno dei neopatentati che desideravano un’automobile accessibile ma appariscente e la cattivissima Punto Gt col motore da 133 CV, erede della Uno Turbo. La seconda serie, invece, arriva sul mercato nel 1999 ad omaggiare il secolo esatto dalla fondazione della casa torinese con un’estetica più moderna ed appuntita in cui a fare da padrone è il motore 1.9 JTD che contribuisce a rendere la Punto non solo economica nei consumi, ma anche affidabile e potente grazie ai suoi 80 Cv.

Si arriva infine alla terza serie, l’ultima, nel 2005 a cui segue il restyling del 2012, che vede nascere la Grande Punto e segna il ritorno del famoso marchio Abarth che ci regala la “EsseEsse” da ben 180 CV, riportandoci con la memoria ai tempi in cui le Fiat erano automobili versatili, da utilizzare tutti i giorni ma anche estreme ed in grado di competere con vetture ben più blasonate.

Un quarto di secolo è passato dunque, venticinque anni fatti di amore, strade sterrate e lunghi rettilinei sui quali questa auto si è rivelata una fedele compagna d’avventure. Il nostro compito, allora, sarà quello di custodire questo simbolo italiano nel migliore dei modi per poter raccontare un giorno ai nostri figli o ai nipoti di quanto era bello sfrecciare per le vie del paese a bordo di questa meraviglia.

Fai buon viaggio, piccola grande Fiat Punto.